I capolavori di Leonardo da Vinci

Le suggestioni che regala l’opera di Leonardo da Vinci sono infinite. Il suo lavoro, la sua opera omnia, è un gioco di rimandi: i dipinti, la natura, le macchine, gli scritti, la realtà, i suoi studi e le sue invenzioni sembrano essere tutte tessere di un medesimo, complesso mosaico. Il tessuto del lavoro di Leonardo è composto dalle fibre della stessa vita, dai campi più disparati del sapere, della scienza e dell’arte, che confluisce nei disegni, nei quadri, nelle macchine fantastiche che il genio di Vinci ha progettato.

la Dama con Ermellino

L’osservazione minuziosa della natura lo ha portato a una importante conclusione che caratterizzerà fortemente i suoi dipinti, e cioè che la linea in natura non esiste. Applicando lo “sfumato”, accostando colori anziché demarcando con tratti netti e rigidi i contorni, Leonardo arriva là dove nessuno finora era giunto, ovvero a una rappresentazione del reale viva e vivace. Ecco quadri famosi come l'Annunciazione, la Monna Lisa, la Dama con l’Ermellino, la Leda e il cigno, o le sue dolci immagini della Madonna come la Vergine delle Rocce, la Madonna Litta o la Madonna del garofano, sembrano tanto palpabilmente animate.

La Vergine delle Rocce

Grazie a questa tecnica, i soggetti ritratti nei dipinti di Leonardo sembrano respirare, e mutano rivelando nuovi particolari a ogni ulteriore sguardo. Mutevolezza che del resto egli intuiva essere l’essenza stessa della vita, colta attraverso l’osservazione delle acque, delle piante, della luce. Anche per questo la prospettiva matematica è da lui considerata insufficiente. Non solo i calcoli, ma “l’aria grossa” che tinge d’azzurro i paesaggi alle spalle delle persone ritratte, per la prima volta teorizzata e concretizzata nei suoi quadri, rende la profondità della vista. E così per esempio nel Cenacolo, Leonardo combina i due metodi per ottenere un effetto unico e radicalmente nuovo: lo spazio architettonico interno è reso con prospettiva matematica, ma le finestre allungano lo sguardo su un paesaggio perfettamente proporzionato, costruito attraverso sfumature e scarti di colore.

Tali eccezionali risultati sono sicuramente il frutto di una mente brillante e singolarmente intuitiva, ma che si è sempre accompagnata a un’applicazione costante e minuziosa allo studio del vero, non limitata, a differenza di quanto facevano i suoi contemporanei, a esercizi teorici, ma mutuata direttamente dalla sperimentazione. Gli appunti e i taccuini del maestro raccontano di una meticolosa investigazione del reale in tutte le sue forme.

Sorprendentemente, il numero dei quadri realizzati da Leonardo è piuttosto esiguo - anche se di importanza capitale per la storia dell’arte -, soprattutto se confrontato alla quantità imponente di studi e disegni. Tra questi, appunto, gli studi anatomici eccellono per precisione analitica: dallo studio delle proporzioni della testa di un cane agli studi del cuore e del sistema cardiovascolare, dallo studio di panneggio a quello di cavalli e cavalieri, non solo i suoi disegni colpiscono per bellezza in sé ma consentono di cogliere il percorso indagatore della mente di Leonardo. Difficilmente affidabile come fornitore, Leonardo seguiva il filo dei suoi propri interessi piuttosto che quello delle consegne che gli erano richieste; un dato di fatto che emerge lampante dai vari “codici”, che variano il soggetto di studio a seconda dell’interesse del periodo. Forse per una sorta di snobismo intellettuale - non voleva essere considerato alla stregua di un bottegaio cui si poteva commissionare un lavoro qualunque - o forse per un genuino ardore di scoperta, Leonardo ci ha regalato opere di notevole levatura anche solo tra gli studi preparatori, come quello per l’Adorazione dei magi, lo studio di giovane donna con bambino, quelli per l’allestimento dell’Orfeo o gli studi per due teste di combattenti che dovevano poi servire per un epico dipinto sulla Battaglia di Anghiari in Palazzo Vecchio.

E sempre lo stesso metodo ritroviamo nella messa a punto di fortificazioni, macchine da guerra, pompe per sollevare l’acqua, macchinari per la lavorazione degli specchi: le sue invenzioni realizzate e quelle soltanto progettate sono annoverate tra le più affascinanti produzioni della mente umana di ogni epoca.